Larry John McNally - Larry John McNally (1981, ARC/Columbia)



Songwriter originale e grande chitarrista acustico proveniente dal Maine, Larry John McNally prima di pubblicare con questo omonimo album si era fatto apprezzare come autore per altri artisti. La sua A Woman In A Man's World fu incisa nel 1978 da Tina Turner e poi ripresa lo stesso anno da Chaka Khan insieme un’altra composizione, Sleep On It che furono poi inserite nel debutto da solista della cantante. Seguirono canzoni per Teri DeSario (Goin' Thru The Motions), Ren Woods (I'm In Love With You), Mavis Staples (I Don't Want To Lose My Real Good Thing), Nicolette Larson (When You Come Around). Quando nel 1979 Maurice White degli Earth, Wind & Fire fondò l’etichetta personale ARC (distribuita dalla Columbia), McNally fu uno dei primi artisti ad essere scritturato. Prodotto da Jon Lind con il quale il musicista lavorò a lungo, questo disco è uno dei migliori esempi di cantautorato californiano a 360 gradi. Uno spettro sonoro ampio con dentro verifiche di fusione tra e pop bianco e r&b, forti legami il folk, blues e jazz derivanti soprattutto dallo stile chitarristico dell’autore. Il risultato sono delle attraenti canzoni che hanno qual particolare gusto del “nuovo-non-nuovo” . Esempio esplicativo è l’apertura di Just Like Paradise, brano scelto anche come singolo. Una stupenda canzone in cui McNally cerca un linguaggio pop alternativo differenziando all’interno della stessa composizione le impostazioni ritmiche di strofa e ritornello. Sono canzoni volubili, apparentemente lineari, ma che scappano non appena gli prospetta di etichettarle. L’incedere pop-blues di Broken Down Rock'n Roll rimanda a Lowell George mentre l’andamento jazzato di Dont Let ___ ____ Do Your Talkin' For Ya si articola come l’avrebbe articolata Robert Kraft, fiati compresi. Wasn't I Your Girlfriend è un capolavoro blue eyed soul che la Average White Band registrò con David Foster durante le session di Shine e rimasto inedito per anni. Loose Myself è un altro pop-blues che ritroveremo qualche anno più tardi nella versione di Bruce Willis nel suo The Return of Bruno. Ci sono melodie mirabili come Sleepy Town oppure Real Good Thing edita anche nell’interpretazione divina di Mavis Staples ed infine la personale riproposizione della citata Sleep On It (da ascoltare anche la versione di Phyllis Hyman). Album raffinatissimo non fu compreso dalla grande utenza. L’artista continuò come autore (Joe Cocker, Peabo Bryson, Emotions, Michael Ruff) e solo nel 1986 si riaffacciò a suo nome sul mercato con Fade to Black, seconda splendida prova prodotta insieme a Gary Katz snobbata ancora una volta dal pubblico. Tornò all’attività di compositore scrivendo per altri (Aaron Neville, Bonnie Raitt) ed ebbe a sorpresa un grande hit nel 1991 quando Rod Stewart rispolverò la sua The Motown SongVibrolux (1995) è l'ennesimo comeback, ma stavolta il sound è completamente diverso rispetto ai precedenti dischi. Musica acustica scarna supportata solo da basso e batteria dove il protagonista esibisce uno stile chitarristico molto personale. Una scelta artistica che proseguirà da lì in poi con produzioni abbastanza regolari abbinate al solito lavoro di autore (Don Henley, Eagles).

Mauro Ronconi






 
Tracks:
1. Just like paradise
2. Broken down rock 'n rollman
3. Don't let ____ ____ do your talkin' for ya
4. Lose myself
5. Sleepy town
6. Real good thing
7. Wasn't I your friend
8. Sleep on it

Credits:

Producer: Jon Lind
Musicians:
Drums: James Gadson, Gary Mallaber
Guitars: Buzzy Feiten, Richard Feldman, Chuck Bynum, Larry John McNally
Bass: Reggie McBride, Keni Burke, Kenny Lewis, Chuck Domanico
Piano: Ricky Kelly
Keyboards: Bill Payne, Victor Feldman, Peter Reilich, Bruce Malament, Ricky Kelly
Organ: Bill Payne
Percussion: Victor Feldman, Lenny Castro, Sam Clayton
Horns: Tom Scott, Jerry Peterson, Lee Thornburg
Background Vocals: Valerie Carter, Jon Lind, Marti McCall, Petsye Powell, Margaret Branch

Commenti

  1. Ancora un bellissimo disco...grazie Sergingus You're The Best

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