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Ray Parker Jr. – After Dark (1987, Geffen)

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Apprezzabile metamorfosi A.O.R. per Ray Parker Jr. e quintessenza raffinata del pop-soul. Il musicista di Detroit passa alla Geffen , dopo otto anni con la Arista e una buona carriera di hit maker soul-disco iniziata prima con i suoi Raydio (You Can't Change That, Jack and Jill), quindi da solista (A Woman Needs Love, Two Places at the Same Time) fino al tormentone di Ghostbusters, tema dell’omonimo film. I due precedenti lavori (Woman Out of Control e Sex and the Single Man) erano stati trascurabili episodi dove l’artista si perdeva tra spinte elettroniche e involontarie autocitazioni. Con questo After Dark riesce ad offrire un linguaggio di alto intrattenimento leggero, di difficile ma affascinate gestione con una astuta mediazione tra adult pop e soul. Un sound sofisticato che imprime il marchio della maturità pop. Suoni curatissimi, sessionmen brillanti (Greg Phillinganes, Jeff Porcaro, Robbie Buchanan, Larry Williams, David Boruff, Neil Stubenhaus, etc.) e canzoni d...