Tony Sciuto - Island Nights (1980, Epic)

Tastierista, chitarrista e songrwriter di Baltimora, Tony Sciuto iniziò giovanissimo a comporre canzoni. Insieme al paroliere Sam Egorin si fece notare nel 1976 scrivendo il brano My Lisa inciso dai Bay City Rollers e poi nel 1978 con Trapeze interpretato da Marcus Joseph nel suo bellissimo Things I Meant To Say prodotto da Parker McGee. L’anno seguente il cantante neozelandese Marc Hunter pubblicò il singolo Island Nights riscuotendo un buon successo in Australia e Nuova Zelanda. Sciuto decide così di dare inizio ad una carriera in prima persona e lo stesso anno ottiene un contratto con la Epic. Il debutto avvenne nel 1980 con questo album prodotto dallo stesso Sciuto e Steve Dorff che vede la partecipazione di importanti sessionmen di Los Angeles tra cui Mike Porcaro e Steve Lukather dei Toto, Bill Cuomo, Ed Greene, Tom Scott, Joe Chemay, Chuck Findley. E’ un concept album dai contenuti visionari e provocatori scritto insieme ad Ergovin dove si raccontano storie urbane di personaggi inquietanti e strani legati dal filo conduttore della musica con un sound senza limitazioni di genere che si muove in una poliedricità dove convivono A.O.R. westcoast classico (Island Nights, Hold Back The Night, Trapeze), pop jazzato (Café L.A.), ballate d’atmosfera (Butterfly), blue eyed soul d’eccellenza (Angel). Island Nights fu acclamato come un capolavoro A.O.R. riscuotendo un enorme successo in Giappone tanto da seguirne un trionfale tour omonimo nel 1981. Negli Stati Uniti invece le cose non adarono altrettanto bene, il disco infatti vendette pochissimo rivelandosi un flop commerciale. Di conseguenza il secondo album Be My Radio che ne ricalcava lo stile non fu mai pubblicato fino al 1999, quando la Cool Sound giapponese lo ristampò in versione digitale. Negli anni successivi Sciuto si dedicò soprattutto alla composizione scrivendo brani per Don Johnson, Nick Kamen, B.J. Thomas, Tina Turner. Nel 1990 entrò a far parte della Little River Band dove restò fino al 1997 e contemporaneamente incise insieme al fratello Michael due dischi rock intitolati Genius (1995) e Holiday in Eden (1997) a nome rispettivamente delle band Bonehead e Banging Rush. Dal 1997 al 2001 suonò in concerto con i ricostituiti Player di Peter Beckett, un progetto mai completamente decollato e rimasto discograficamente incompiuto. Ancora oggi la popolarità di questo artista in Giappone è rimasta altissima e per questo motivo sempre l’etichetta Cool Sound ha pubblicato oltre all’inedito Be My Radio, altri due album: Diamond in the Rough (2004), raccolta di brani registrati tra il 1986 e il 1990 e Live in Japan che documenta un concerto tenuto da Sciuto nel gennaio 1981 a Nagoya. Di recente è uscito per la sua etichetta indipendete Union of the Soul, una selezione di brani tratti dai lavori precedenti con i Bonehead e i Banging Rush.

Mauro Ronconi




Producers: Steve Dorff , Tony Sciuto

Musicians:
Guitars: Ben Benay, Tom Rotella, Steve Lukather, Larry Herbstritt
Steel Guitar; Jaydee Maness
Keyboards: Bill Cuomo, Gary Griffin
Synthesizer: Steve Dorff
Bass: Michael Sciuto, Mike Porcaro, Scott Edwards
Drums: Ed Greene, Ron Tutt
Percussion: Steve Warehime, John Raines
Lyricon: Tom Scott
Sax: Tom Scott, Jim Horn
Flugelhorn: Chuck Findley
Background Vocals: Ginger Blake, Venetta Fields, Shirley Mathews, Joe Chemay, Curt Betcher, Peter Noone, Michael Sciuto, Larry Herbstritt

Tracks:
Island Nights Theme
Island Nights
Hold Back A License (To Drive Me Crazy)
Cafe L.A.
Trapeze
Angel
Captain Wonderful
Street Dancer
Butterfly

Remarks: 20th Anniversary CD is the limited edition including 4 bonus tracks as below:
Hold Back The Night (live in Japan)
Cafe L.A. (live in Japan)
On The Cold Street Black
Blue Heart

Commenti

  1. ciao segingus, scusa ma in alcuni prodotti, non c'e' lo spoiler, potresti aiutarmi. complimenti x tutte le belle cose che metti (su tutti fagen e aor) ciao e grazie

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