Michael Johnson - Dialogue (1979, EMI America)
Alla fine degli anni Sessanta il cantante, chitarrista e autore del Colorado Michael Johnson, dopo aver studiato chitarra classica a Barcellona dal grande chitarrista spagnolo Graciano Tarrago, entrò a far parte del mitico gruppo folk Chad Mitchell Trio al posto di John Denver. Uscito dal gruppo nel 1970 firmò un contratto per la Atlantic, ma soltanto due anni dopo pubblicò There Is a Breeze, debutto solistico registrato tra New York e Toronto accolto tiepidamente. Si trasferisce in Minnesota dove crea una propria label, la Sanskrit Records con la quale pubblica tra il 1975 e il 1977 due album di folk-rock dove
mette in mostra uno stile chitarristico molto originale e una vocalità intensa e piacevole. Insoddisfatto dei pochi riscontri commerciali Johnson se ne va a Nashville ed inizia a collaborare con i produttori Steve Gibson e Brent Maher incidendo due brani che diventeranno molto popolari: Bluer Than Blue e Almost Like Being in Love. La prima è una bella ballata scritta da Randy Goodrum, l’altra è una versione soft-rock di una canzone famosa che faceva parte del musical Brigadoon. Con questi due singoli l’artista firma per la EMI e rilascia nel 1978 The Michael Johnson Album con cui si inaugura una nuova dimensione musicale, allontanandosi dall’impostazione tipicamente folk ed adottando uno stile moderno di adult contemporary pop che viene ancor più ottimizzato nella scelta del materiale e negli arrangiamenti da questo Dialogue uscito l’anno dopo.
Registrato a Nashville con i migliori turnisti , prodotto sempre da Brent Maher e Steve Gibson, l’album racchiude dieci brani scritti da compositori pop emergenti già impiegati in precedenza (Bill LaBounty, Tom Snow, Randy Goodrum) e quelli del giro soft nashvilliano (Robert Byrne, Parker McGee). Johnson circoscrive le sue prestazioni soprattutto come interprete mostrando feeling vocalità molto soulful e morbida. Il primo singolo fu This Night Won't Last Forever, una ballata scritta da Bill LaBounty pubblicata l’anno prima dall’autore con buoni riscontri. Johnson ne fa una versione bellissima che arriverà tra i top 5 della classifiche americane restando un classico del genere. Altro singolo di buon successo fu la delicata The Very First Time di Randy Goodrum. Tutto il disco comunque risulta molto godibile diviso tra ballad e up-tempo di raffinata freschezza melodica. Da segnalare specialmente Drops of Water, altro pezzo di LaBounty che lo stesso inciderà in quell’anno su Rain In My Life , stessa cosa avvenne per She Put the Sad in All Songs di Robert Byrne inserita su Blame It On The Night. I Just Can't Say No to You era uno dei brani di punta dell’omonimo album di Parker McGee del 1976, mentre Doors di Goodrum è una canzone bellissima che l’autore riprenderà anni dopo per il suo An Exhibition (1992). Con la EMI Michael Johnson pubblicherà cinque dischi d'ispirazione A.O.R. californiana per poi passare nel 1985 alla RCA proponendo un stile musicale più vicino al country-folk.
Mauro Ronconi
Musicians:
Drums: Kenny Malone
Guitars: Steve Gibson, Jon Goin, Michael Johnson
Bass: Mike Leech, Jack Williams, Norbert Putman
Keyboards: Shane Keister, Randy Goodrum
Piano: Shane Keister, Randy Goodrum, Tom Snow
Organ: Bobby Ogdin
Sax: Buddy Skipper, Michael Brecker
Horns: Don Sheffield, Billy Puett, Norm Ray, David Sanborn, Tom Malone, John Gatchell Percussion: Farrell Morris
Background Vocals: Sheri Kramer, Greg Gordon, Diane Tidwell, Bergen White, Randy Goodrum
Tracks:
1. This night won't last forever
2. Let this be a lesson to you
3. The very first time
4. Drops of water
5. I'll always love you
6. Doors
7. Blackmail
8. She put the sad in all his songs
9. I just can't say no to you
10. Dialogue
Commenti
Posta un commento