David Foster – River of Love (1990, Atlantic)

Sono brani "pericolosi" quelli del Foster che si affaccia agli anni Novanta, basta un dettaglio per farli diventare routine o piccoli capolavori. Sono prove di equilibrismo del mercato pop intelligente. Fidarsi dei luoghi già sperimentati, mostrare apprezzabile conformismo. Così, dietro un’apparante immobilità, le proposte hanno quanto serve per apparire geniali, ammaliati dal suo talento di venditore. Come al solito David Foster è un musicista che ama il gioco corale, ama circondarsi di partners di scrittura collaudati e strumentisti immuni dall’egocentrismo. Da questo ne ricava un pop adulto sensibile al vortice della creatività, ma sempre disciplinato. Sono brani inconfondibili che fanno tanto David Foster. Rispetto ai precedenti lavori in River of Love c’è solo strumentale (Freedom), peraltro bello, gli altri episodi sono tutte canzoni che conciliano il suo A.O.R. più classico con i suoni del tempo nuovo. Ad interpretarle oltre a grossi nomi come Hamish Stuart, Natalie Cole, Bryan Adams e Mike Reno, troviamo per la maggior parte dei brani due tra i migliori vocalist invisibili della scena californiana: Jeff Pescetto e Warren Wiebe. Pescetto è un songwriter di Baltimora che trasferitosi a Los Angeles nel 1985 si fece apprezzare per le sue collaborazioni con David Benoit, Kenny Loggins, Jeff Lorber, Patti Austin. Wiebe , morto suicida nel 1998, era invece un cantante-bassista di San Diego che Foster conobbe a Los Angeles alla fine degli anni Ottanta. Dotato di una vocalità duttile fu ingaggiato dal produttore per incidere i suoi demo da proporre ad altri cantanti. Era un vero talento (Quincy Jones lo chiamava Rain Man Soul) e nella sua breve carriera lo rintracciamo accanto a superstar del calibro di Barbra Streisand, Gloria Estefan, Celine Dion oppure come lead vocal insieme a Jay Graydon (Airplay for the Planet). In questo album il prestigio e il diritto acquisito nel tempo Foster lo gestisce ora con i preziosi tocchi soul di This Must Be Love scritta insieme a Lamont Dozier e Inside You con la voce di Hamish Stuart, gli argomenti lirici garbati di Grown-Up Christmas List, riflessione pensosa sul tema Natale cantata da Natalie Cole. Una canzone ripresa poi da Amy Grant nel 1992, riproposta da Foster nel Christmas Album (1993) e diventata un classico natalizio (Michael Bublé, Manhattan Transfer, Donny Osmond, Barbra Streisand, B.J. Thomas). Le gemme incontrastate dell’album sono Walkaway di Andy Hill e Pete Sinfield , una grande power ballad incisa l’anno prima dal supergruppo dei Bad English e Is There A Chance, tema scritto in origine da Brian Wilson e adattato poi da Foster con il testo della sua futura moglie Linda Thompson. Suoni di lusso coordinati da Humberto Gatica ed opera di musicisti come Steve Gadd, Michael Landau, Bill Meyers, Greg Phillinganes, John Robinson, James Harrah, Dean Parks, Vinnie Colaiuta, etc.

Mauro Ronconi




Tracks

01 - River Of Love (Rick Hahn, George Thatcher & David Foster)
02 - Walkaway (Andy Hill & Pete Sinfield)
03 - This Must Be Love (David Foster & Lamont Dozier)
04 - Is There A Chance (David Foster, Brian Wilson & Linda Thompson Jenner)
05 - Freedom (David Foster)
06 - Grown-up Christmas List (David Foster & Linda Thompson Jenner)
07 - You're The Voice (A. Quinta, C. Thompson, K. Reid & M. Ryder)
08 - Living For The Moment (David Foster, Linda Thompson Jenner & Jorge Calandrelli)
09 - All I Ever Needed (David Foster & Mike Reno)
10 - One Step Closer (David Foster, Jeff Pescetto & Rick Han)
11 - Inside You (Tom Keane, Will Jennings & David Foster)

Credits:

Guitars: James Harrah, Paul Jackson Jr., Michael Landau, Dean Parks
Keyboards: Greg Phillinganes
Synth Programming: Claude Gaudette, Tom Keane, Michael Boddicker
Sax: David Boruff
Bass: Nathan East
Drums: John Robinson, Vinnie Colaiuta, Nigel Olsson, David Palmer
Percussion: Steve Gadd, Dave Reitzas, Paulinho da Costa, David Palmer
Lead Vocals: Warren Webe. Jeff Pescetto, Bryan Adams, Hamish Stuart, Natalie Cole, Mike Reno
Background Vocals: Bill Champlin, Tamara Champlin, Vesta Williams, Alex Brown, Portia Griffin, Timothy B Schmit

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