Supertramp – Breakfast In America (1979, A&M)
Con questo album i Supertramp inventano un magica formula pop in cui Elton John incontra i 10cc. Il risultato fu un clamoroso successo mondiale arrivato come summa di tutta l’esperienza di questo quintetto inglese proveniente dal rock progressivo formato da Rick Davies (tastiere e voce), Roger Hodgson (chitarra, tatsiere e voce), Dougie Thomson (basso), Bob C. Siebenberg (batteria), John A. Helliwell (fiati). Il tema è il sogno americano e la sua retorica raccontato con una buona dose di satira e fantasia dilagante. Registrato a Los Angeles, dove la band si era ormai stabilizzata fin dai tempi di Crisis? What Crisis (1975), la produzione viene curata dagli stessi Supertramp insieme a Peter Henderson , ingegnere del suono dai trascorsi illustri (America, Wings, King Crimson, Tubes), che prende il posto di Ken Scott. L’assetto sonoro resta comunque lo stesso. Identica cura particolare dei timbri, preziosismo estetico e profondità del missaggio, organo in versione rallentata e gli effetti del suono doppio, il vibrato spinto del piano elettrico Wurlitzer, tutte particolarità che avevano reso inconfondibile il loro sound. Tra l’altro il disco riceverà il Grammy Award per miglior incisione non classica, mentre un altro Grammy lo vincerà per la miglior copertina. Tutte le composizioni sono scritte da Roger Hodgson voce da mezzo falsetto esaltata su The Logical Song e Rick Davies voce aggressiva sublimata in Goodbye Stranger, entrambi influenzati dal jazz , entrambi complementari per la riuscita dei brani. Ed è proprio la componente jazzistica in fase di composizione una delle peculiarità del duo. Ad esempio in alcune partiture il sistema di scrittura è separato per ogni strumento (Duke Ellington docet) oppure il sax di Johnny Helliwell interviene spesso con brucianti assolo coltraniani. Ed anche quelle che sembrano delle simple songs hanno delle soluzioni armoniche molto elaborate come The Logical Song ed i suoi ottavi sincopati. Non un solo brano è uguale all’altro: Goodbye Stranger, Take A Long Way Home Lord Is It Mine restano delle vette assolute del pop, The Logical Song è un must anche come testo, Child of Vision è una delle più belle composizioni del gruppo in assoluto con una coda strumentale fantastica. 18 milioni di copie venduto nel mondo, un mese al primo posto della classifiche americane e tre singoli nei top 20 (The Logical Song, Goodbye Stranger, Take A Long Way Home)
Mauro Ronconi
Supertramp: Roger Hodgson (vocals, guitar, keyboards); Rick Davies (vocals, keyboards); John A. Helliwell (woodwinds); Dougie Thomson (bass); Bob C. Benberg (drums).Additional personnel: "Slide" Hyde (trombone, tuba); Gary Mielke (synthesizer programming).
Tracks: Gone Hollywood / The Logical Song / Goodbye Stranger / Breakfast In America / Oh Darling / Take The Long Way Home / Lord Is It Mine / Just Another Nervous Wreck / Casual Conversations / Child Of Vision
Spoiler :

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