Glenn Frey - Soul Searchin' (1988, MCA)
Titolo quanto mai dichiarato per il terzo episodio solistico di Glenn Frey, una delle anime degli Eagles. Prima o poi sarebbe successo, era solo questione di tempo, ma doveva accadere. Ed è accaduto. Frey ha materializzato quello che si è sempre saputo, l’amore per la musica soul. D’altronde lui viene da Detroit, città della Motown e del r&b. In questo album dunque non vi sono segreti, la chiave di lettura è una sola: la passione per la musica nera, dal sound Motown a quello di Philadelphia, dalle sofisticate armonie vocali degli Spinners a soul viscerale di Wilson Pickett. Le canzoni sono quasi tutte scritte in coppia con lo storico collaboratore Jack Tempchin e, nonostante sia accompagnato da un seguito di amici e turnisti importanti, Frey suona diversi strumenti (sintetizzatore, chitarre, basso, batteria, percussioni, tastiere). Un album piacevolissimo, stroncato a torto dalla critica dell’epoca, che invece documenta un’artista versatile capace di spaziare amabilmente dal pop raffinato al soul con grande classe. A differenza degli altri episodi solistici di Frey, qui è l’ispirazione r&b che rende affascinati questi brani come in Some Kind Of Blue splendida ballata dominata dal sax con in mente Al Green, oppure Soul Searchin' con un coro femminile gospel e arrangiamenti d’archi suggestivi dello stesso Frey e Nick DeCaro. C’è il sound di Philadelphia in Let's Pretend We're Still In Love con i cori di Timothy B. Schmit e brillanti arrangiamenti come avrebbe fatto Thom Bell. Il groove contagioso di Can't Put Out This Fire e True Love, due pezzi accattivanti sottolineati da una magnifica sezione fiati in stile Stax. Altro momento molto soulful è Two Hearts scritto da Hawk Wolinski e James Newton Howard con un bel lavoro al sintetizzatore di Robbie Buchanan. Tra le ballate spicca I Did It For Your Love, una canzone d’amore misteriosa che fu inclusa nel film An American Murder. Il disco non ebbe grossi riscontri commerciali, solo il singolo True Love entrò nei top 40, ma per un personaggio che è riuscito a piazzare in carriera qualcosa come 24 hit singles nelle classifiche, conta più la soddisfazione di tuffarsi in vecchie passioni.
Mauro Ronconi
Personnel: Glenn Frey (guitar, vocals, percussion); Michael Landau, Duncan Cameron (guitar); Bill Bergman, Al Garth, Chris Mostert (saxophone); The Heart Attack Horns (horns); Barry Beckett, Robbie Buchanan, Hawk Wolinski, Ron Skies, Steve Thoma, Steve Nathan (keyboards); David Hood, Neil Studenhaus, David Chamberlain (bass); Russ Kunkel, John Robinson, Prairie Prince (drums); Ralph MacDonald, Steve Forman (percussion).
Background vocals: Timothy B. Schmit, Roy Galloway, Julia Waters, Maxine Water, Oren Waters, Max Carl, The Institutional Radio Choir.
Tracks:
01. Livin' Right
02. Some Kind Of Blue
03. True Love
04. Can't Put Out This Fire
05. I Did It For Your Love
06. Let's Pretend We're Still In Love
07. Working Man
08. Soul Searchin'
09. Two Hearts
10. It's Your Life
Spoiler :

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