Ray Kennedy – Ray Kennedy (1980, Columbia)
Talento precoce, Raymond Louis Kennedy iniziò la sua carriera ufficiale nel 1963 quando con Jon Misland formò a New York un duo chiamato Jon And Ray che Ahmet Ertegun scritturò nelle fila della Atlantic. Il loro disco in stile blue eyed soul fu prodotto dai grandi Arif Mardin , Phil Spector e Jeff Barry, e resta a tutt’oggi un cimelio inedito di quei tempi. Kennedy ci riprovò nel 1968 i Group Therapy con cui pubblicò un buon album di rock psichedelico per la RCA. L’anno dopo , lasciò il gruppo e si trasferì a Los Angeles dove cominciò a lavorare per il suo primo omonimo disco solista e collaborare con l’ex Traffic Dave Mason, Jeff Beck e Brian Wilson con il quale scrisse la famosa “ Sail On Sailor “ inserita nell’album “ Holland “ dei Beach Boys del 1973. Verso la metà degli anni Settanta, il musicista fondò i KGB, un supergruppo che prese l’acronimo dai componenti Ray Kennedy, Barry Goldberg e Michael Bloomfield e autore di due ottimi esempi di blues-rock. Terminata anche questa esperienza, Kennedy firmò due successi per i Babys di John Waite, “ Isn't it Time “ scritta alcuni anni prima e “ Every Time I Think of You “ che gli fruttarono discreta notorietà nell’ambiente losangelino e un contratto con la ARC di Maurice White. Nel 1980 esce questo disco prodotto in grande stile da David Foster con gli specialisti del giro (Jeff Porcaro, Mike Baird, Steve Lukather, Tommy Funderburk, Bill Champlin, Jerry Hey, Jai Winding, Steve Porcaro). Cantante dalla voce possente ed elastica, Kennedy con questo lavoro si inserisce a metà strada tra il pop melodico californiano e il power sound fatto di rock altisonante alla Toto. La mano di Foster agisce in profondità assicurando eterogeneità al prodotto finale con un suono ammaliante degno delle migliori attrazioni A.O.R. Un protocollo di esposizione dove l’insieme di combinazioni e di preparazioni in sala trasformano un pugno di canzoni in un gran repertorio. C’è un po’ di soul, un lungo filo rock misurato ed elegante che annoda i brani con disinvoltura raggiungendo picchi di notevole fattura in “ It Never Crossed My Mind “ e soprattutto con “ You Oughta Know By Now “. Ma la peculiarità di Kennedy è meglio in evidenzia nella ballata esposta in toni evocativi e trasparentemente melodici: “ Just For The Moment “ è un classico della musica che non fanno mai ascoltare, un tesoro di canzone trainata da un arrangiamento lussuoso di Foster, “ My Everlasting Love “ è un altro capolavoro della musica inascoltata ripreso e riadattato da Bill Champlin su “ Runaway “ col titolo di “ Tonight, Tonight “, “ Let Me Sing You A Love Letter “ è uno slow con un bel lavoro orchestrale di Bill Meyers. Le due cover “ Isn't It Time “ e “ Sail On Sailor “ sono richiami al suo passato che meritano di essere ascoltati. Un disco di culto ed anche unico pezzo pregiato di A.O.R. per Ray Kennedy.
Mauro Ronconi
Producer: David Foster
Musicians:
Drums: Rick Shlosser, Jeff Porcaro, Mike Baird
Bass: Kim Kesterson, Mike Porcaro, Bob Glaub
Guitars: Steve Lukather
Piano: David Foster, Jack Conrad, Jai Winding
Synthesizer: David Foster
Background Vocals: Bill Champlin, Jack Conrad, Tommy Funderburk, Venette Gloud, Paulette Brown
Horn Arrangements: Jerry Hey
Tracks:
1. It never crossed my mind
2. Isn't it time
3. Just for the moment
4. Can't seem to find the time
5. My everlasting love
6. You oughta know by now
7. Sail on sailor
8. Starlight
9. Let me sing you a love letter
Spoiler :
Commenti
Posta un commento