Phoebe Snow – Second Childhood (1976, Columbia)
Newyorchese, musicista autodidatta, di origine ebrea, Phoebe Laub è cresciuta in provincia ( Tenneck ). Pigra, taciturna, prima di incidere questo disco per la Columbia, aveva all’attivo un esordio omonimo per la piccola etichetta Shelter. Un disco registrato in meno di due settimane con l’aiuto del sassofonista Zoot Sims, Bob James, David Mason, Teddy Wilson e David Bromberg che conteneva l’hit “ Poetry Man “, ma soprattutto “ Harpo Blues “, stupenda canzone dedicata al suo amore giovanile e talent scout Charlie ( morto per overdose di tranquillanti ) che l’ha fece conoscere nel giro musicale. Questo secondo capitolo viene subito dopo la partecipazione dell’artista ad un tour con Paul Simon e il duetto con lui in “ Gone At Last “. Un disco prodotto da Phil Ramone decisamente più maturo e completo del precedente con canzoni di rara poesia d’impostazione jazz-folk cantate con registro baritonale e con un vibrato sublime ricco di sfumature in ogni singola nota. Dalla gustosa inclinazione ai sospiri anni Sessanta in “ Goin’ Down For The Third Time “ di Holland-Dozier-Holland alle semenze jazz in “ No Regrets “ di Billie Holiday, dal pop di “ All Over “ ai delicati tagli funky-soul di “ Cash In “ per finire con una strepitosa interpretazione di “ There’s A Boat That’s Leavin’ Soon For New York “ di Gershwin . Gli scenari sono curati da fuoriclasse come John Tropea, Richard Tee , Don Grolnick, David Sanborn, Ralph MacDonald , Hugh McCracken e Ron Carter.
Mauro Ronconi
Tracks: 1 Cash In 2 Two Fisted Love 3 All Over 4 Sweet Disposition 5 Pre-Dawn Imagination 6 Inspired Insanity 7 No Regrets 8 Isn't It a Shame 9 Goin' Down For the Third Time 10 There's a Boat That's Leavin' Soon for New York
Spoiler :
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