Lou Reed – Coney Island Baby (1975, RCA) [Japan Mini LP 2006 Remaster]
Ormai Lou Reed e la sua casa discografica RCA erano ai ferri corti. Dopo “ Berlin “ del 1973, stupendo manifesto “ malato “ , ma anti-commerciale , quindi l’unico vero live voluto dall’artista, il seguente “ Rock’n’roll Animal “ del 1974 dove il suo amore per Ornette Coleman lo aveva spinto ad introdurre il sassofono, Lou Reed nel giro di un anno pubblica “ Sally Can’t Dance “ e “ Lou Reed Live “, lavori inutili e vuoti per ammissione dello stesso artista , licenziati solo perché costretto dalla casa discografica. Ma la situazione degenera quando, per anticipare la fine del contratto, Reed pubblica “ Metal Machine Music “. Uscito solo negli States, questo disco spiazza tutti : quattro facciate di rumori bianchi e feedback, solo distorsioni e sibili elettronici. Qualcuno disse che era l’estensione degli esperimenti di “ White Light White Heat “ e un tentativo di avvicinamento alla musica contemporanea di Terry Riley e John Cage , ma in realtà fu solo una provocazione e il conto con la RCA non si chiuse. E così, dopo quell’operazione estranea , nel dicembre del 1975 esce “ Coney Island Baby “, disco della sua rinascita artistica e umana. Un lavoro sentito, autobiografico, realizzato insieme al suo compagno Rachel ( alias Tommy, un travestito messicano ) e a lui dedicato. Reed aveva finalmente trovato in lui, la persona con la quale condividere le sue paure, i suoi sentimenti, i suoi disagi. Sono otto canzoni , otto quadri autobiografici fatti di appunti, citazioni, sussurri che riesce a legare con estrema semplicità : ballate rock morbide con pochi accordi , melodie equilibrate per un’elaborazione e sviluppo di quel suo famoso concetto di “ stupid music ”, ovvero canzoni pop leggere ed innocue, canzoni da "sottofondo " a partire dalla traccia iniziale “ Crazy Feeling “ dove Reed racconta con una certa ironia l’incontro con Rachel in un gay bar. “ Charley’s Girl “ è un breve ed orecchiabile brano già presentato al pubblico durante il tour di “ Sally Can’t Dance “ con un testo ritoccato e meno esplicito riguardo all’irruzione della polizia durante un party a base di coca. Molto bella “ She’s My Best Friend “, brano cha cattura pienamente il vecchio e il nuovo Reed. A tal proposito l'artista raccontò : “ Non ho mai avuto qualcuno con cui ridere. Ho vissuto nella completa solitudine per circa dieci anni. Ho pianto e riso sempre da solo, internamente. “ She’s My Best Friend “ l'ho composta dieci anni fa, ma ho deciso di inciderla solo quando ho avuto una “ best friend “ a cui dedicarla. “ In realtà il brano fu registrato in origine nel 1969 con i Velvet Underground e poi pubblicata nella raccolta di inediti “ VU “ del 1985. Questa versione , pur rimanendo fedele il testo, musicalmente risulta abbastanza rallentata. Anche se il sound non si discosta dalle atmosfere del disco, il testo di “ Kicks “ è l’unico che rimanda alle atmosfere violente e crude di “ Berlin “ , si parla di un serial killer e del suo istinto omicida. “ A Gift “ è un gioiellino pacato dove l’artista si prende in giro sussurrando di essere “ un regalo per le donne di questo mondo “. La vita e le fantasie di una spogliarellista vengono narrate sulle note di “ Ooohhh Baby “, mentre in “ Nobody’s Business “ troviamo una memorabile performance vocale di Reed decisamente jazzata. Chiude il disco la title track, vero epicentro di tutto l’album. Intitolata originariamente “ Glory Of Love “ in quanto ispirata ad una canzone degli Harptones dallo stesso titolo, “ Coney Island Baby “ è una lunga e vellutata ballata costruita su una base di chitarra essenziale, ma efficace, in cui Reed ricorda la sua adolescenza, l’amore che lo ha salvato dalla fine artistica e fisica dandogli coraggio e una sentita dedica finale a Rachel. Incisione delicata e sfuggente, “ Coney Island Baby “ è il disco della rottura momentanea col passato e con la RCA. Poi si volterà pagina. L’anno dopo Reed, sotto l’egida di Clive Davis, firmerà per la Arista. A riguardo del successo commerciale che ebbe l’album l’artista mandò una frecciata alla sua casa discografica dicendo: “ E’ incredibile. Peggiori sono, più vendono “.
Mauro Ronconi
Tracks: 1. Crazy Feeling 2. Charley's Girl 3. She's My Best Friend 4. Kicks 5. Gift 6. Ooohhh Baby 7. Nobody's Business 8. Coney Island Baby 9. Nowhere at All (Bonus Track) 10. Downtown Dirt (Bonus Track) 11. Leave Me Alone (Bonus Track) 12. Crazy Feeling (Alternate Version) (Bonus Track) 13. She's My Best Friend (Alternate Version) (Bonus Track) 14. Coney Island Baby (Alternate Version) (Bonus Track)
Spoiler :

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