America – Holiday (1974, Warner Bros.)


Dewey Bunnell , Gerry Beckley e Dan Peek si presentarono al famoso produttore dei Beatles George Martin con un biglietto da visita importante: tre milioni di copie vendute per l’album “ Hat Trick “ e l’hit “ Muskrat Love “ tra i top ten. Tra aprile e maggio del 1974, dopo aver partecipato come guest star nei dischi dei Poco e Dan Fogelberg e un tour tour mondiale che attraversò 23 nazioni, la band vola a Londra per registrare agli Air Studios questo disco prodotto e arrangiato da Martin. Lavoro molto curato nei suoni da Geoff Emerick e un notevole passo in avanti nella ricerca melodica meno intimista rispetto agli esordi. La loro musica si fa più raffinata con manti orchestrali un tempo inconcepibili e nel contempo David Dickey al basso e Willie Leacox alla batteria entrano in pianta stabile nell’organico. La mano di George Martin si sente immediatamente dallo strumentale “ Miniature “ , un brano orchestrale di due minuti che introduce una serie di canzoni decisamente pop. “ Another Try “ di Beckley è una bella ballata pianistica dal sapore melodico squisitamente beatlesiano , “ You “ di Dan Peek, brano delicato ed essenziale con un inserto di tromba alla “ Penny Laine “, la vita di ordinaria high society di “ Hollywood “ è il contraltare di “ Glad To See You “, love ballad con lo sfondo di L.A. e arrangiamenti di fiati splendidi. “ Mad Dog “ è una gradevole canzone old fashioned simile nell’impianto a “ What Does It Matter “ che parte come un vecchio 78 giri di ragtime con tanto di voce falsata , poi il cambio di ritmo con fisarmonica e basso in evidenza, notevoli anche i continui cambi di tempo in “ Bay It’s Up To You “ , mentre “ In The Country “ è un country-rock abbastanza atipico nelle parti vocali. Ma questo album viene ricordato soprattutto per tre gioielli: “ Tin Man “, chitarra in diminuita con qualche reminescenza latineggiante e armonie vocali r&b perfette che diventerà un classico del “ blue eyed soul “. Brano che sancisce l’incontro del trio con il guru cristiano Sir Gallahad a cui è dedicata e che influenzerà misticamente Dan Peek sia nello scrivere sempre più spesso ballate dalle vaghe reminescenze jesus-freak per lasciare, qualche anno dopo, il gruppo e abbracciare la setta dei Bambini di Dio. Old Man Took “ è un pezzo autobiografico riferito a quando Bunnel e suo fratello andavano a pesca in un bacino a Boloxi nel Missisipi. C’era un vecchio che vendeva esche in un capanna e gli raccontava , tra un bicchiere di vino e l’altro , di quando era un detective famoso. E’ senza dubbio una delle più belle interpretazioni vocali di Bunnell con lussuosi arrangiamenti orchestrali di George Martin con arpe e violini. Quindi “ Lonely People “ , canzone dalle cadenze country dotata di un lirismo intenso che testimonia tutto l’amore per i Beatles. Scritta da Dan Peek con i mente la “ Elenor Rigby “ di Paul Mc.Cartney è una riflessione personalmente vissuta di un amore perduto. Nati con il proposito di diventare una band country-rock questo disco aprirà un capitolo nuovo della loro vita musicale , quello aperta alla pop song.

Mauro Ronconi





Tracks: 1. Miniature 2. Tin Man 3. Another Try 4. Lonely People 5. Glad to See You 6. Mad Dog 7. Hollywood 8. Baby It's Up to You 9. You 10. Old Man Took 11. What Does It Matter 12. In the Country



Spoiler :
http://rapidshare.com/files/303432558/AM-1974_-__Holiday.zip

Commenti

Post popolari in questo blog

TOP 100 A.O.R. – WESTCOAST POP SONGS

Little Feat - The Last Record Album (1976, Warner Bros.)

Ryuichi Sakamoto – Heartbeat (1991, Virgin)