La forza estremista del ‘pure funk’ come elemento di liberazione e vanto della propria negritudine. Laddove il soul stava rendendo sempre più soffici le sue radici rhythm' n 'blues, il Godfather ne esaltava tutta potenza viscerale. Questo live è il punto d'arrivo per un’intensa e individualistica interpretazione di tutta la musica nera. Energia selvaggia, sensualità trascinante, lacrime, sudore e tutto il potenziale emotivo-sensuale in questa incredibile jam senza fine. Le versioni dei suoi hits catturati dal vivo in questo album sono la panoramica ideale del suo repertorio migliore, il più passionale e sincero della sua sterminata produzione. Esse sono l'intera gamma del pensiero musicale di James Brown: il movimento costante del 'clima', ovvero il famoso groove e l'avvincente interpretazione di ogni singola nota. Oltre alla musica dell'anima, anche tutto il movimento hip-hop deve innalzare un monumento a Mr. Dynamite.
Track List: Get Up I Feel Like Being A Sex Machine / Bewildered / There Was A Time / I Can't Stand Myself (When You Touch Me) / If I Ruled The World / Give It Up Or Run It A Loose / Licking Stick / Brother Rap (Part I And Part?' II) / Spinning Wheel / Low Down Popcorn / I Got The Feeling / Mother Popcorn / please., Please, Please / It's A Man's Man's World / I Don't Want Nobody To Give Me Nothing
L’ A.O.R. o meglio Westcoast Pop è un termine geo-musicale dal significato ampio. Un'identità capace di unire in una indefinibile sintassi pop gli artisti più disparati e geograficamente lontani con un sound aperto e raffinato. Si guadagnò una reputazione a partire dalla seconda metà degli anni Settanta e con esso c’è stata la personalizzazione dei songwriter , l’apporto decisivo dei sessionmen più creativi e del ruolo del produttore. Fino alla fine degli anni Ottanta questo stile è stato anche l’espressione più evoluta di fare un tipo di musica accessibile, ma allo stesso tempo sofisticata, unendo il più delle volte e fondendoli certi aspetti fondamentali della musica bianca (la melodia) e quella della musica nera (la ritmica). L’ A.O.R. di matrice westcoast è riuscito ad ispirare dischi di classe indiscussa ed indiscutibile e canzoni memorabili. Nel corso del tempo molti personaggi che l’hanno reso celebre se ne sono allontanati, alcuni si sono riciclati, ...
I Litte Feat sono una band anticaliforniana quando la California, lo stato magazzino con le insegne al neon, diventa paradiso dei pellegrini, dei diseredati, degli sfortunati, dei perdenti e dei sognatori. Loro sono dei nemici involontari che spiegano un male che pochi osservano perché accecati dal bene. La California di Lowell George e compagni è molto provinciale, tante casette sparse, un quadro rassicurante e naif. E’ la megalopoli che inquieta l’animo. E’ la Los Angeles dello smarrimento, del benvenuto di convenienza. E’ quella di Jackson Browne in “ The Late Show “, degli Steely Dan su “ Glamour Profession “, di Terence Boylan in” Sundown Of Fools “, degli Eagles di “ The King Of Hollywood “. E’ quella delle paure notturne, della solitudine e del ricordo. Quello di artisti che hanno fatto del riserbo la loro arma migliore: John David Souther, Danny O’Keefe, Warren Zevon occasionalmente Joni Mitchell (Court And Spark) , Marc Jordan (Mannequin), Tom Waits (Foreigner Affairs) , Ra...
Continuano i viaggi di Sakamoto e gli orizzonti sono sempre più ampi. “ Heartbeat “ , dopo “ Beauty “ è un’altra perla del suo genio. L’artista ridisegna il suo occidente, si apre al suono nero e lo reinventa Modifica HTML sui ritmi e le armonie. Un’operazione di musica concreta, ma svolta all’inverso. Scende nelle sonorità del soul urbano , del pop e ne mette in discussione i linguaggi: li semplifica assimilandoli lentamente, brano dopo brano, spogliandoli attraverso progressivi trattamenti ritmici. Sakamoto si libera dal pericolo dell’elettronica quella che aveva tout court una funzione sperimentale e mai come stavolta, il rapporto con gli altri stili musicali è stato voluto e predeterminato. Un suono preciso che fa la spola tra il “ future listening “ e la dance elettronica, ovvero la misteriosa fusione tra pop, funky-rap, jazz e world music. Ne viene fuori un serrato dibattito di idee musicali cantate in lingua inglese, russa, francese, giapponese ed espresse al meglio in...
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