Jelly Roll Morton - The Pearls (1922-1939 Bluebird)
Tutto quello che c'è da sapere sulle connessioni del jazz con il boogie, con l'honky-tonke e con qualsiasi altro suono provienente dalla costa del golfo.Ferdinand Jelly Roll Morton fu uno dei primi pianisti ad introdurre il ragtime nel blues e sicuramente il migliore di tutti. Dalle bische di New Orleans ai locali di lusso di Memphis, Morton fu l'unico bianco a godere di enorme popolarità nell'ambito di una musica frequentata da eroi neri.Le sue composizioni possiedono gli spunti magici di Scott Joplin, le finezze brillanti di Earl Hines, le idee concrete di Buddy Carter, il tecnicismo perfetto dei boogie-men, ma sono un qualcosa di estremamente unico nella sua originalità.Questo imperdibile documento antologico testimonia al meglio la vita musicale di Morton in un contesto storico-musicale sfaccettato e delizioso, senza grosse intenzioni cerebrali e fittizie, ma guidato da grande sentimento. Buon amministratore di se stesso e musicista di alta sensibilità.Morton ha saputo sempre rinnovarsi al momento giusto con instancabile precisione inseguendo favori che rispiecchiavano quell'era musicale.Le composizioni selezionate magistralmente in questo lavoro sono state discusse analizzate, sviscerate da tutti i pianisti Jazz con puntualità inarrestabile. La congiunzione tra il ragtime e il sound epocale di New Orleans.
Tracks: 1. Black Bottom Stomp 2. Smokehouse Blues3. The Chant4. Sidewalk Blues5. Dead Man Blues6. Steamboat Stomp 7. Grandpa's Spells8. Original Jelly Roll Blues9. Doctor Jazz10. Cannon Ball Blues 11. The Pearls12. Wolverine Blues13. Mr. Jelly Lord14. Georgia Swing15. Kansas City Stomps16. Shreveport Stomp 17. Mournful Serenade 18. Red Hot Pepper Stomp19. Deep Creek20. Freakish 21. Tanktown Bump22. I Thought I Heard Buddy Bolden Say 23. Winin' Boy Blues
Jelly Roll Morton, vero nome Ferdinand Lematt, è stato uno dei grandi del jazz, un pioniere della nuova musica se non addirittura il suo inventore nel 1902. Ha riassunto le working song, il blues, il ragtime e le musiche da ballo in un unico e prigemio modello di jazz: un jazz poliritmico, colorato, ricco di influssi esotici ricavati da quel calderone etnico e musicale che era New Orleans. Quindi ha saputo rendere originale questa formula innestandovi soluzioni armoniche moderne. [..]
Flavio Caprera, Jazz Music, Mondadori
Spoiler :

Bella e lodevole scelta, ma…
RispondiElimina> Morton fu l'unico bianco
… hai preso un abbaglio tremendo!
Ciao, Marco